San Gregorio Magno – il nostro Santo

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Anche se al momento non possiamo ancora vantare alcuna vittoria, possiamo però essere fieri del fatto che la nostra Contrada è l’unica ad aver ospitato un Santo Pontefice (e che Santo !…) nel proprio territorio. E non solo…. La devozione popolare narra che il nostro Santo Patrono, nel corso del suo pontificato, durante un viaggio di ritorno dalla Francia, nel suo tragitto verso Roma, abbia sostato nei nostri campi, (che all’epoca, come abbiamo evidenziato nelle nostre rievocazioni,erano estremamente malsani) e che, assetato, abbia ordinato ad un soldato della sua scorta di percuotere le crepe aride e brulle del Padule con la sua spada. In quel punto preciso sgorgò immediatamente una fonte di acqua miracolosa sulla quale venne in seguito edificata una piccola cappella (restaurata alcuni anni fa dal pittore De Martin) che è meta di pellegrinaggio ogni 12 marzo (anniversario della morte di San Gregorio Magno). Aggiungeremo, per amore di cronaca, ben consapevoli di mescolare il sacrocol profano (come del resto succede ovunque esista una tradizione paliesca che si rispetti) che, nonostante la nostra gita in Vaticano ove giacciono le sue spoglie mortali e nonostante la processione del 12 marzo, solennizzata dalle nostre insegne, musici e sbandieratori, durante la quale la sua statua viene portata in pellegrinaggio dai baldi e giovani dirigenti, fino ad oggi la sua protezione non si è estesa al raggiungimento dell’amato “cencio”.
San Gregorio… ci rivolgiamo a te con tutto il rispetto e consapevoli che hai casi molto più importanti per cui intercedere, ma…visto che da Torre sei transitato a cavallo….. un’occhiatina durante la tratta ce la potresti dare?…